È iniziato il nuovo campo di #liberarcidallespine! Ed è iniziato in modo un po’… insolito, che raccontiamo rigorosamente in chiave rap.
“Oggi siam partiti
Ed il viaggio è iniziato
Ma il nostro volo è stato dirottato
“Adesso che fare?”
“Bisogna aspettare!”
Ma noi a Corleone dobbiamo arrivare..
Tutta la Sicilia abbiamo attraversato
Ma il nostro sonno c’ha predominato.
Arrivati a casa Caponetto: accipicchia che pranzetto!
Alle quattro di pomeriggio che digiuno perfetto!!
Forza e coraggio: dobbiamo incominciare
Adesso le regole dobbiamo elencare:
Bagno pulito, puntuali al secondo 
Con Beatrice al comando conquisteremo il mondo!!”

20 agosto 2018

Devi e Margherita

Secondo giorno a Corleone: si parte per raccogliere i pomodori. Mentre due dei pulmini seguono la retta via verso i campi, Franco, l’autista del terzo, decide di fermare il mezzo vicino alla piazza principale e di scomparire senza spiegazioni per circa venti minuti (che sembrerebbero pochi, ma dentro un pulmino in otto persone appena sveglie rasentavano l’eternità). 
Franco ricompare e finalmente si arriva a destinazione con qualche difficoltà finale dal momento che l’autista tenta manovre improbabili sulla melma. Muniti di guanti ed entusiasmo, si inizia a raccogliere i pomodori. Dopo un’attenta perizia degli esperti, viene stabilito che il terreno è troppo umido e ciò impedisce la raccolta: si torna ai furgoni. Pranzo (nota di merito per le melanzane fritte), riposino e si riprendono le attività.

21 agosto 2018

Nel pomeriggio Beatrice propone un brainstorming per introdurci agli argomenti: lavoro, libertà e schiavitù, dignità, compromesso, consenso, omertà, “cosa pubblica” e cosa nostra. Dopo qualche minuto arriva Mario che porta, in barba alla pioggia, i suoi Rayban neri, dai quali non si separerà per tutto l’incontro. Presenta il suo libro in cui ha trascritto le sue interviste ai sopravvissuti della Strage di Portella della Ginestra. Il 1 maggio 1947 alcuni lavoratori stavano festeggiando, quando la banda criminale di Salvatore Giuliano sparò sulla folla. Tra le 14 vittime anche e donne e bambini. 
Ciò che rimane del racconto sono le mani sopra il volto insanguinato della madre di uno dei testimoni, il cui corpo senza vita fu trasportato dal marito e dal figlio a casa. 
Ascoltando le singole testimonianze, le sensazioni sono state senza dubbio più forti rispetto a quelle che suscita lo studio di eventi storici. Rabbia, indignazione, empatia non sono trasmesse da un manuale di storia.

21 agosto 2018

Stamattina abbiamo fatto una splendida camminata per Corleone insieme a Giovanni, che ci ha portato alle cascate e poi a visitare il monastero e la tomba di Placido Rizzotto. Nel pomeriggio abbiamo parlato a lungo con i volontari di Arcigay Palermo sulle differenze di genere, mentre a cena abbiamo gustato un buonissimo cannolo, per riprenderci dalla lunga giornata di chiacchiere, comunque bellissima.

22 agosto 2018

Finalmente si lavora! Stamattina ci siamo recati in un bene confiscato, dove abbiamo pulito i semi del foraggio. Alcuni dal camion inserivano il raccolto nella macchina; essa attraverso delle grate separava gli scarti, quelli più grossi come ramoscelli, e quelli più piccoli come il terriccio. Altri raccoglievano e smistavano i vari prodotti o nel sacco, o per gli scarti nel campo adiacente.
Nel pomeriggio ci siano trovati con Calogero, il presidente della cooperativa, per discutere e fare domande inerenti al lavoro, allo scopo e alla gestione della cooperativa stessa. Il campo è già arrivato quasi alla metà, tutto procede alla grande, le persone sono fantastiche; l’unica cosa che manca è un pomeriggio con il sole!

23 agosto 2018

Quinto giorno di campo: stamattina una parte di noi è andata al legumificio, mentre gli altri sono rimasti a casa dove l’atmosfera era tranquilla e pacata, tanto da causare l’abbandono quasi definitivo del lettore DVD all’innocente tentativo di guardare un film su Placido Rizzotto per passare il tempo. Al contrario, il lavoro dell’altro gruppo è stato costellato di attimi goliardici tra i quali la sepoltura nei semi di Alberto.

24 agosto 2018

Anna e Andrea

Verso le 16.30, ci siamo incamminati verso il Laboratorio della Legalità dove abbiamo incontrato Marilena Bagarella, che ci ha guidati nella visita raccontandoci della mafia, principalmente corleonese, dall’800 al giorno d’oggi e del lavoro di sensibilizzazione che svolge soprattutto con i ragazzi, di Corleone e non. Ci ha molto colpito il racconto di come i cittadini siano obbligati a convivere con i mafiosi stessi e con il pregiudizio esterno che li etichetta come tali. Ci ha colpito anche il coraggio e la determinazione con i quali Corleone affronta questa situazione, ponendosi non come patria della mafia ma dell’antimafia. Nel complesso, il campo sta procedendo molto bene, soprattutto grazie alla splendida compagnia e all’atmosfera solidale che si sta costruendo sempre di più!

24 agosto 2018

Anna e Andrea

Ogni giorno, a Corleone, una ventina di volenterosi ragazzi al legumificio sanno che dovranno correre più veloci del setaccio per purificare la tanto agognata sulla.
71 anni e 116 giorni prima, a Portella della Ginestra, quasi 2000 persone, lavoratori e famiglie della zona di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello si ritrovano a festeggiare la festa dei lavoratori quando, improvvisamente, la gioia di quella giornata viene stroncata dagli spari della banda di Salvatore Giuliano, che mitragliano sulla folla uccidendo 12 persone e ferendone 35. Un giovanissimo Serafino Petta sopravvive alla strage, ed è così capace di testimoniare l’accaduto e farlo rivivere alle successive generazioni. Noi abbiamo avuto la fortuna di godere di persona della sua testimonianza, che non ha fatto altro che rafforzare il nostro impegno nel sensibilizzare e sensibilizzarci contro l’indifferenza dilagante.

25 agosto 2018

Anna e Giacomo

Finalmente la domenica. Gli uccellini stormivano tra le fronde degli alberi e il sole faceva capolino tra le nere nuvole, quando un fastidioso suono ripetitivo ci ricordava che erano le 7.15. 5 minuti per ricordarsi di essere vivi, 5 minuti per vestirsi e 5 minuti per essere presentabili. Ore 7.30 colazione, ore 8.30 la truppa lascia casa Caponnetto su 3 pulmini per la volta di Palermo, dove anche i più forti si sono lasciati sopraffare dal sonno nonostante le tumultuose strade siciliane. Dopo un’ora e mezza che è sembrata pochi istanti, ecco la prima tappa: l’albero della Pace, piantato per volere di Maria Pia Lepanto in ricordo di suo figlio Paolo Borsellino, assassinato brutalmente in un attentato di stampo mafioso il 19 luglio del ’92.

26 agosto 2018

Ripartiti per la chiesa di Santa Maria dello Spasimo, la nostra visita della città è ufficialmente cominciata. Dopo aver attraversato giardino Garibaldi dove la natura sembrava non aver più regole, una piazza composta da un’enorme fontana costellata di nudi, chiamata per questo motivo dai locali “Della vergogna” e chiese che spuntavano da ogni angolino, siamo finalmente arrivati al Ballarò, storico mercato palermitano, dove le nostre pance ci hanno ringraziato per panelle e crocchette a volontà. Subito dopo è seguita la visita alla maestosa cattedrale di Palermo che non ci ha concesso lo sperato fresco in una città inondata dal caldo afoso. Alle 14.15 però, eravamo già di ritorno e come di tradizione ormai, tutti addormentati.
Speriamo in un po’ di sole che ci permetta di raccogliere qualche pomodoro nei prossimi giorni, visto l’avvicinarsi impetuoso della fine del campo.

26 agosto 2018

Oggi giornata impegnativa: dopo sette giorni di “vacanza” finalmente pomodori! Durante la raccolta ognuno di noi si è dilettato in canti di ogni genere. Nel mentre, quattro baldi giovani hanno terminato il camion di sulla.
Rientrati a casa, dopo il pranzo ci siamo diretti a Cinisi. Abbiamo visitato la casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, ucciso il 9 maggio 1978, dove il fratello Giovanni ci ha raccontato le sue memorie, facendoci emozionare. Abbiamo poi visitato gli spazi della casa dove la storia si mescolava all’arte. Inoltre abbiamo potuto vedere la camera di Peppino con arredi originali. In ricordo di questa esperienza, ognuno di noi ha acquistato un ricordo, chi una maglietta chi un libro.
Rientrati abbiamo cenato e in seguito siamo scesi in paese abbiamo ballato samba!

27 agosto 2018

Anna e Giulia

Anche l’ultimo giorno la sveglia suona presto. Siccome il tempo non è stato dalla nostra parte e ha rovinato le piantagioni di pomodoro, partiamo ognuno con il suo compito: un gruppo si ferma al legumificio, un altro si avventura nella raccolta di patate e un altro ancora raggiunge le viti.
Dopo una lunga mattinata di lavoro ci riuniamo tutti a tavola per godere dell’ultimo pranzo di Maria, che tutti ringraziamo tanto. Nel pomeriggio spazio alla verifica finale. Una cena al ristorante ci aspetta per concludere insieme la giornata prima di salutarci l’indomani mattina con la speranza di rincontrarci. Tutti noi campisti ci teniamo a ringraziare la cooperativa e ogni singola persona che si è presa cura di noi in questi dieci fantastici giorni trascorsi.

28 agosto 2018

Selene e Claudia