Stamattina abbiamo partecipato alla Santa Messa di Campolongo Maggiore insieme agli abitanti del luogo, mentre nel pomeriggio ci siamo spostati in Villa, dove abbiamo incontrato gli esponenti delle associazioni promotrici del campo. Con Danilo Toccane, dello SPI CGIL Veneto, abbiamo approfondito le differenze fra criminalità e mafia, ribadendo che la mafia è anche al nord e le difficoltà nelle nostre zone di riconoscerla e contrastarla. Non avevamo un’idea precisa su come funziona il sindacato, ma abbiamo potuto capire qual è il suo ruolo e come aiuta i lavoratori a difendere i loro diritti.

Con Chiara di Libera miranese abbiamo approfondito l’impegno dell’antimafia sociale, capendo come possiamo contribuire tutti, nel nostro piccolo. Ci ha poi parlato del lavoro di Libera con i testimoni di giustizia e i famigliari delle vittime innocenti. Soprattutto quest’aspetto ci ha incuriosito e speriamo di approfondirlo nei prossimi giorni.

22 luglio 2018

Con Davide Vecchiato dell’ARCI UISP siamo partiti dalle nostre esperienze sportive per capire come le regole siano fondamentali in ogni aspetto della nostra vita. Abbiamo poi accennato al tema immigrazione, iniziando a sfatare qualche mito.

Con Chiara della Rete degli Studenti Medi abbiamo parlato del sindacato nelle scuole, capendo come l’informazione possa contribuire alla risoluzione dei problemi.

Stanchi il giusto e affamati, concludiamo la giornata riflettendo sul fatto che forse abbiamo messo troppa carne al fuoco!

22 luglio 2018

Lunedì 23 luglio, il terzo giorno del nostro campo, durante la mattinata abbiamo svolto dei lavori socialmente utili, facendo giardinaggio in un parco pubblico “Il giardino dei Giusti”.

Nel pomeriggio ci siamo recati alla villa confiscata a Felice Maniero per ascoltare due testimonianze, quella di Chiara di Libera miranese e quella dello scrittore Francesco Trotta.

Nel primo intervento abbiamo parlato della confisca dei beni, scoprendo che questa è utilizzata per togliere potere e influenza alla famiglia, la proprietà verrà poi adattata a una funzione pubblica.

23 luglio 2018

Nel secondo intervento abbiamo approfondito l’argomento della confisca dei beni attraverso il libro di Francesco Trotta: “Confiscati; storia di mafia e di rinascite”.

Per capire meglio come funziona la mafia al Nord, abbiamo realizzato una specie di simulazione con diversi personaggi; il protagonista era il boss (Daniel Sos). Lui non si faceva riconoscere, aiutava le persone bisognose, guadagnava soldi, otteneva la fiducia creando omertà nella società e trovandosi un bel soprannome per attirare più gente. Ciò che ci ha scioccato maggiormente è stato il racconto dell’episodio della morte di un ragazzo della nostra età sciolto nell’acido dopo essere stato colpito da 5 colpi d’arma da fuoco.

23 luglio 2018

Stamattina abbiamo continuato il lavoro nel giardino della villa di Affari Puliti: abbiamo pulito i sentieri e sviluppato delle idee per lasciare un segno indelebile su di essa.

Nel pomeriggio Gianni Belloni, giornalista e scrittore e Roberto Tommasi di Libera Veneto sono stati nostri ospiti e ci hanno raccontato della presenza della mafia in Veneto. Gianni, inoltre, ci ha presentato il suo nuovo manoscritto intitolato: “Come pesci nell’acqua” E ci ha fatto capire il significato intrinseco del titolo.

Dopo questi stimolanti interventi, è venuto il giornalista d’inchiesta, Maurizio Dianese  neo Presidente di Affari Puliti che ci ha presentato un ex-rapinatore della banda Maniero, Giampaolo Manca, che dopo 37 anni in carcere e avendo riscoperto la fede, è venuto a parlarci dei suoi delitti, dei suoi errori e del percorso spirituale che ha intrapreso.

24 luglio 2018

La sera, i nostri avventurieri si sono imbattuti in quel di Campodarsego (PD). Lì, dopo un’abbondante cena a base di panini nel patronato della parrocchia di Santa Maria Assunta, abbiamo conosciuto Enrico Milan. Costui era un membro di una batteria malavitosa. Enrico ci ha raccontato la sua storia toccante in cui lui ha sofferto a causa di una malattia terminale che lo ha fatto tornare alla fede. È stato accolto dalla parrocchia dove adesso lui vive in serenità.

24 luglio 2018

Stamattina abbiamo lavorato nel Giardino dei Giusti, mettendo a posto le stradine del parco. Nel pomeriggio abbiamo visitato l’oasi protetta di Ca’ di Mezzo dove Yole e Ida di Legambiente della Saccisica ci hanno spiegato come è nata e come nel tempo la natura abbia fatto il suo corso. La sera è venuto il signor Vittorio, parente della famiglia Oberdan che ci ha spiegato il perché sia stato costruito questo giardino. E’ intitolato ai suoceri: Vittorio, Cesare e Linda, che hanno nascosto in casa loro una famiglia di ebrei tra il 1943 e il 1945.

25 luglio 2018

Stamattina abbiamo sistemato il giardino di villa Maniero e abbiamo ideato e realizzato un murales che rappresentasse quello che abbiamo appreso durante la settimana. Raffigura un mafioso e due bambini che si tengono per mano e gli porgono un fiore in segno di pace. Infine abbiamo riportato una frase tratta dall’inno del campo, scritto dal nostro animatore Giacomo Silvan.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un gioco di ruolo in cui impersonavamo dei giovani che volevano riutilizzare un bene confiscato alla mafia. Infine siamo andati a cenare al Portico, con le associazioni di Libera, Catarsi, Il Portico e l’Arci, scambiandoci esperienze di cittadinanza attiva.

26 luglio 2018

Oggi purtroppo è il nostro ultimo giorno e prima di andare al mare abbiamo avuto un momento di confronto e condivisione sulla esperienza di questo campo. Un grosso in bocca al lupo al prossimo campo a cui passeremo la staffetta del lavoro fatto fin qui.

27 luglio 2018