Il progetto di alternanza scuola – lavoro

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Una delle novità introdotte quest’anno ai Campi della legalità è stato l’inserimento, tra i volontari, di giovani che hanno scelto ‘Estate in campo’ per svolgere l’attività di alternanza scuola-lavoro, esperienza educativa e formativa rivolta agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, finalizzata ad offrire l’opportunità di inserirsi, in periodi determinati con la struttura ospitante, in contesti lavorativi adatti a stimolare la propria creatività.

I giovani stanno vivendo come tutti gli altri volontari la normale vita di un campo, impegnandosi quindi nel lavoro mattutino sul bene confiscato e partecipando agli incontri formativi e culturali sui temi dell’antimafia e alle attività di aggregazione e di socializzazione. L’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro deriva da un progetto formativo predisposto da Arci e presentato alle scuole, che hanno accolto positivamente l’opportunità di far vivere questa esperienza formativa concreta ai giovani.
Tra gli obiettivi: acquisizione di conoscenze e consapevolezze sui temi della legalità democratica e dell’antimafia sociale e sul valore del lavoro agricolo e della cultura come strumenti di contrasto alla criminalità organizzata; esperienza diretta sulle buone pratiche di riutilizzo sociale di beni confiscati alle mafie; conoscenza dell’impegno sociale, culturale e civile dei corpi intermedi nel contrasto all’illegalità e alle mafie; capacità di sviluppare adattamento a diversi ambienti culturali e lavorativi, sia in merito alle attività proposte, sia in merito all’organizzazione degli impegni delle giornate con le scansioni temporali che queste impongono; capacità di relazionarsi con un gruppo in contesti diversi dal proprio quotidiano e di sviluppare anche rapporti intergenerazionali.
Sono 14 gli istituti che hanno scelto i Campi della legalità per coinvolgere i propri studenti nella partecipazione a questo progetto, per un totale di 84 giovani partecipanti. Dal Veneto, sono partiti 13 volontari per il campo Il giardino della legalità, provenienti da due istituti scolastici della provincia di Vicenza; 6 sono le scuole toscane, per un totale di 58 studenti e studentesse partecipanti, che hanno offerto ai giovani la possibilità di vivere un’esperienza formativa ai campi Liberarci dalle spine, che si svolgono a Corleone; così come a Corleone si sono ritrovati 13 studenti e studentesse provenienti da 6 istituti scolastici diversi dell’alto Lazio.

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