Il primo campo della legalità per attivisti della Ligue de l’Enseignement

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Articolo di Alessandro Cobianchi, Commissione Antimafia sociale e legalità democratica Arci nazionale

 

Stefania_Pastore_003.jpgDal 16 al 23 settembre si tiene a Casapesenna e Santa Maria La Fossa (CE) il primo campo della legalità democratica interamente riservato a un gruppo di attivisti de La Ligue de l’Enseignement, storica partner dell’Arci.

Il programma di Estate in campo! organizzato da Arci con Cgil, Spi, Flai , Rete degli Studenti e Udu, rafforza la sua vocazione internazionale – negli anni svariate sono state le iscrizioni da tutta Europa – con questo chantier du travail.

Lo stage è curato dall’associazione Nero e non solo di Caserta, soggetto ospitante che – con Arci nazionale – si occuperà anche della formazione di 15 operatori e volontari del servizio civile, provenienti da quattro Federazioni della Ligue de l’Enseignement: Marsiglia (capofila del progetto), Toulon, Mulhouse e Perpignan.

Tutti i partecipanti pernotteranno presso l’Ostello della Gioventù Il Paguro, un bene confiscato a un esponente di spicco del clan dei casalesi, gestito dall’associazione Giosef e definito “la piccola casa dei giovani europei”, nome che non potrebbe essere di maggior augurio a uno scambio transnazionale di esperienze.

All’interno della stessa struttura si svolgeranno anche le attività formative, incentrate sulla conoscenza del territorio e le dinamiche criminali che l’hanno interessato, grazie alle autorevoli testimonianze di docenti universitari come Gianni Cerchia, amministratori locali e altri esponenti della lotta sociale alla camorra. Le visite esterne sono programmate in luoghi simbolo della lotta alla camorra, un contributo fondamentale per aumentare la consapevolezza del contesto. La particolarità del campo è costituita anche dall’essere un laboratorio in preparazione della Carovana Antimafie francese 2018.

Tutti i partecipanti allo stage si confronteranno su metodi e argomenti, da riportare all’interno delle proprie Federazioni, per dare sempre più sostanza al percorso intrapreso e che, attualmente, costituisce un asse di lavoro importante della Ligue in diverse regioni. In continuità con le attività svolte sul territorio transalpino, è previsto un approfondimento delle problematiche legate alla radicalizzazione, all’identità e ai parallelismi/differenze fra gli ambiti territoriali e le organizzazioni criminali di insediamento.

Le attività più materiali ma altrettanto formative, si svolgeranno presso un bene confiscato vicino al fiume Volturno e consisteranno nella manutenzione di un allevamento di elicicultura (lumache). Una curiosa coincidenza, sapendo quanto nella cucina francese questo sia un menù prelibato.  Una parte del terreno interessato è stata confiscata ad Aniello Bidognetti, figlio del Boss ‘Cicciotto e Mezzanotte’, un’altra a un cugino omonimo di Sandokan Schiavone. Personaggi famigerati che hanno condizionato lo sviluppo socio economico di questa provincia e non solo.

La destrutturazione dei sistemi di potere criminale si basa anche sulla legittimazione esterna, come quella dei giovani che ogni anno partecipano ai campi antimafia. Che a loro volta hanno la possibilità di costruire anticorpi che altrove – come in Francia – sono più deboli.

Da riportare a casa con i bei ricordi e le buone esperienze.

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