C’È CAMPO 2020’: TORNANO I CAMPI DELLA LEGALITÀ DELL’ARCI IN DIRETTA STREAMING 

I Campi della legalità non si fermano. Nonostante la fase complessa e incerta che stiamo vivendo, legata all’emergenza Covid-19, proseguirà anche quest’anno l’esperienza di ‘Estate in campo’ grazie agli strumenti del web.

“C’è campo 2020. Laboratori Antimafia online”, questo il nome scelto per l’edizione di quest’anno, con appuntamenti quindicinali da seguire in diretta streaming sulla pagina facebook Campi della Legalità.
I Campi della legalità, promossi dall’Arci insieme a Rete degli studenti medi, Unione degli Universitari, Cgil, Spi e Flai Cgil, hanno proposto in questi anni centinaia di attività su terreni e beni confiscati alle mafie e hanno ospitato migliaia di ragazze e ragazzi. Un’occasione di incontro di formazione, di relazioni, di condivisione e di vita in comune.
Proprio per rimanere in contatto con tutti i giovani che ci seguono da anni, e quelli che lo avrebbero fatto quest’anno, abbiamo deciso di promuovere attraverso il web degli incontri formativi e culturali sui temi dell’antimafia sociale,  che possano dare un segnale concreto che l’Arci, insieme ai compagni di viaggio di ‘Estate in campo’, non abbandona un tema e un impegno così importante.
Gli appuntamenti di ‘C’è campo 2020. Laboratori Antimafia online’ partiranno a metà  giugno per concludersi a metà ottobre, con cadenza quindicinale. Il format andrà in diretta streaming alle ore 10 e avrà una durata di circa un’ora. Solo gli ultimi appuntamenti, quelli che coincidono con la riapertura dell’anno scolastico, si svolgeranno in orario pomeridiano alle ore 16.30.
‘Diritti in campo’ questo il titolo del primo appuntamento in programma il 17 giugno organizzato a Erbé (Verona). Interverranno, tra gli altri, Giovanni Ceriani del Progetto Diritti per le nostre strade; Laura Calafà del Progetto VALE e FARM; Giuseppe Ballottari, responsabile del bene confiscato del Gruppo Scout Tartaro Tione 1; Giorgio Citto SPI CGIL ed Emanuele Passerella della Rete Studenti Medi Veneto. Previsto anche l’intervento musicale di Marino Severini (Gang).

Introdurrà il primo appuntamento Francesca Chiavacci, presidente di Arci Nazionale

La diretta streaming di tutti gli appuntamenti sarà visualizzabile sulla pagina Facebook Campi della Legalità e sull’account Instagram Campi della Legalità.

 

LA STORIA

Su terreni confiscati alle mafie, dal 2004 organizziamo campi di lavoro rivolti a giovani volontari provenienti da tutta Italia, in cui le attività lavorative si alternano a sessioni di studio, informazione e formazione sui temi della lotta alla mafia.

Da quando sono iniziati, i campi hanno ospitato migliaia di ragazze e ragazzi e hanno visto impegnati nel lavoro volontario anche tanti anziani, in un’ottica positiva di scambio di memoria e di rapporto intergenerazionale.

I campi sono una conseguenza naturale della filosofia della confisca: restituire i beni alla comunità, renderli vivi, animarli con iniziative culturali, formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro.

Una pacifica ‘occupazione’ di questi spazi, dunque, abitati dalla presenza di centinaia di persone che si spendono con impegno e dedizione per costruire comunità alternative alle mafie.

Oltre alla collaborazione alle attività nei terreni e sui beni confiscati, i volontari parteciperanno a incontri con parenti di vittime innocenti e testimoni della lotta alla mafia, attività culturali, presentazioni di libri, laboratori di danze e musica popolare.

Erbé (Verona)

Liberarci dalle spine

Giardino della legalità

Campolongo (Venezia)

Coltivare i frutti della legalità

Isola del piano (Pesaro Urbino)

Campi del sole

Pentedattilo (Reggio Calabria)

Terra di lavoro e dignità

Castelvolturno (Caserta)

Suvignano #benecomune

Suvignano (Siena)

Campi del sole

Riace e Rosarno (Calabria)

Ti racconto l'antimafia

Mesagne (Brindisi)

Ribellarci

isola di Capo Rizzuto (Crotone)

Attivatori di cittadinanza

Lecco

PROPOSTE CULTURALI

All’interno dei campi e dei laboratori vengono promosse diverse proposte culturali:grazie alla collaborazione con Ucca (Unione dei Circoli Cinematografici Arci) abbiamo organizzato proiezioni di film tratti dalla rassegna L’Italia che non si vede; con Arcigay abbiamo presentato percorsi formativi di educazione all’alterità e di prevenzione e contrasto al bullismo omofobico a scuola; autori ed autrici di Navarra Editore hanno incontrato i volontari, fornendo spunti di riflessione a partire da tematiche di impegno civile e fenomeni socio-culturali; Avviso Pubblico ha promosso incontri con amministratori locali e funzionari dei Comuni e delle Regioni aderenti, affrontando tematiche legate al ruolo degli enti locali nella prevenzione e contrasto alle mafie e alla corruzione; il fotografo Giulio Di Meo ha proposto workshop di fotografia sociale legati ai temi dell’antimafia, in cui sono state documentate le esperienze e le attività che i volontari hanno svolto sui terreni e nei beni confiscati.